DEVO PARLARE COL MIO COMMERCIALISTA

commercialista

Quando mi viene detto che, per valutare un determinato investimento imprenditoriale, ci si deve confrontare con il commercialista, mi viene l’orticaria.

Non ho nulla contro i commercialisti, anzi, svolgono funzioni importanti per la tua azienda e sono il punto di collegamento tra te e le istituzioni.

Il commercialista infatti è il professionista che ti seguirà lungo il percorso imprenditoriale, guidandoti attraverso la complessa macchina burocratica.

E’ un alleato fondamentale della tua impresa.

Registrerà le fatture, comunicherà per tuo conto con il fisco e gli istituti previdenziali, ti avviserà delle scadenze IVA e gestirà per te una decina di altri servizi, immergendosi al posto tuo nelle scartoffie.

Allora perchè non dovresti confrontarti con lui?

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ECCO LA SCORCIATOIA PER FARE SOLDI A PALATE

scorciatoia business

Spesso non percepiamo le vere opportunità, e ci lasciamo abbagliare dalle facili scorciatoie.

Non è facile comprendere le regole che governano il business, soprattutto perché sono quelle meno logiche, che vanno in senso opposto rispetto al classico modo di ragionare per intuito.

Non conto più ormai le dichiarazioni disperate di estetiste e titolari di centri estetici che non sanno più come tenere aperta la propria attività, confidandomi che se ci avessero conosciuto prima non avrebbero commesso determinati errori.

Ma a quali errori si feriscono? E perché non è possibile rimediare?

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COME SCEGLIERE UN FRANCHISING? I 5 ERRORI DA EVITARE

scegliere

Se non hai letto il precedente articolo sul dilemma “fai-da-te oppure franchising” , fallo adesso prima di continuare questa lettura. Ti tornerà utile.

Non è facile districarsi nel mondo del franchising, scegliendo l’azienda “giusta” alla quale affidarsi, specie quando le proposte sembrano tutte molto simili.

Soprattutto in Italia, quando un determinato tipo di business funziona, è molto comune veder spuntare dall’oggi al domani nuovi marchi pronti a cavalcare “l’onda buona” che prendono spunto dall’idea funzionante, la abbelliscono un po’ con qualche elemento decorativo, e sono pronti a proporla ad un prezzo leggermente inferiore. Ed il gioco è fatto.

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VUOI ESSERE SCHIAVA DELLA TUA ATTIVITA’?

corsa del topo

Esiste una corrente di pensiero molto diffusa tra i neo-imprenditori che consiste nel giocare al ribasso.    Ti spiego subito a cosa mi riferisco, perché le dinamiche sono alquanto curiose.

Ci troviamo nella situazione in cui stai seriamente valutando di smettere di lavorare per gli altri e di costruire qualcosa per te stesso. Dopo una serie di valutazioni (più o meno in base alle tue esperienze da “Cliente”) deicidi il settore in cui lanciarti e nel quale credi che si possano fare dei bei soldini.

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ECCO IL MACCHINARIO CHE DEVI ASSOLUTAMENTE AVERE NEL TUO CENTRO ESTETICO

soldi buttati

Ci siamo, non vedevo l’ora di darti questa notizia pazzesca! Da oggi avrai anche tu la possibilità di avviare da zero il tuo centro estetico e farlo diventare una macchina da soldi!

E’ finalmente disponibile sul mercato la più impressionante e performante macchina da business che sia mai stata concepita, e potrai averla anche tu! Anzi, sono sicuro che ce l’hai già.

No no aspetta, non sto parlando di macchinari tecnologici, né di nuove formulazioni cosmetiche e tantomeno di tecniche di massaggio hollywoodiane.

Non sono queste le vere armi su cui devi puntare per avere successo in estetica. O meglio, non devi partire da leasing e finanziamenti per accaparrarti (ogni anno) la novità del momento grazie alla quale ti vengono promessi miracoli, clienti e soldi a palate.

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NON APRIRE UN CENTRO ESTETICO SE PRIMA NON HAI LETTO QUESTO

Oggi voglio dirti come stanno davvero le cose.

Mi capita spesso di parlare con persone che hanno intenzione di “buttarsi nell’estetica” o con estetiste che hanno maturato l’esperienza per poter finalmente aprire la propria attività.

Questo in realtà da un lato mi fa molto piacere perché conferma lo stato di ottima salute del settore che, nonostante periodi di congiuntura economica negativa, riesce a registrare segnali positivi anno dopo anno.

Dall’altro lato però non riesco a comprendere come nel 2016 ci siano ancora persone che credano di vivere negli anni ’80, dove bastava tirare su una serranda, creare un ambiente carino e pulito e poi il passaparola e i volantini avrebbero fatto conoscere a tutti la QUALITA’ e la PROFESSIONALITA’ dei servizi.

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